Qualità dell’acqua (acque reflue, superficiali, potabili, ecc)

ACQUE SOTTERRANEE

La C.A.D.A. svolge da anni consolidate attività di prelievo ed analisi delle Acque sotterranee, al fine di:

  • Valutarne la presenza di specie chimiche antropiche che possano determinare il superamento delle “Concentrazione Soglia di Contaminazione” (CSC) di cui alla Tab. 2 all. 5 parte IV del D. Lgs. 152/06.
  • I suddetti parametri chimico fisici e microbiologici da monitorare vengono scelti in funzione della specificità dei singoli acquiferi e delle attività presenti sul territorio, al fine di valutarne le potenzialità, produttività e grado di sfruttamento.

ACQUE SUPERCIFIALI

ANALISI ACQUE SUPERFICIALI E/O MARINE al fine di valutarne le caratteristiche chimico-fisiche, biotiche ed ecotossicologiche. Ciò anche attraverso la definizione di specifici indici biotici macrodescrittori come l’Indice Biotico Esteso (IBE), lo STAR ICMi, l’Indice di funzionalità fluviale (IFF), l’Indice LIM (livello di inquinamento da macrodescrittori), per l’individuazione dello “stato ecologico” (SECA) e dello “stato ambientale” (SACA).

Mirate attività di analisi chimico-fisiche, biotiche ed ecotossicologiche che i Laboratori C.A.D.A. eseguono anche per definire,

  • sia la eventuale “modifica/compromissione significativa e misurabile” della sua natura chimico- fisica o biotica e conseguente suo “inquinamento”.
  • che il grado di eventuale compromissione rispetto al suo naturale utilizzo (consumo umano, balneazione, vita di habitat specifici oggetto di tutela, ecc).

ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANOUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO

La C.A.D.A. esegue consolidati ed efficienti fasi di “monitoraggio” di interi sistemi idrici integrati e verifiche di conformità per i soggetti “fornitori all’ingrosso” delle acque primarie previo loro trattamento di potabilizzazione, al fine verificare il rispetto dei limiti di qualità delle “acque destinate al consumo umano” (D. Lgs. 31/01 e D.M. 14/11/2016).

In siffatto contesto operativo i laboratori della C.A.D.A., anche attraverso personale da campo altamente qualificato, garantiscono l’erogazione di un servizio tecnico analitico del tutto conforme agli stringenti obblighi dettati dal D. Lgs. 31/01 per l’esecuzione dei “controlli interni” indicati al suo stesso art. 7.

Quindi laboratori aventi TUTTE le singole prove, sia da campo che da laboratorio, indicate nell’allegato 1 del D. Lgs. 31/01 e s.m.i., eseguite in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018 ed accreditate da Accredia.

ACQUE REFLUE

La C.A.D.A. fin dalla sua iniziale operatività (chimica applicata depurazione acque) si è sempre occupata di attività chimico fisiche e biotiche atte a definire il concreto divenire dei più svariati processi di depurazione con annessa conformità o meno dello scarico nei singoli ricettori naturali.

In siffatto contesto i Laboratori CADA snc sono perfettamente in grado di eseguire TUTTE le attività di prelievo campioni, analisi da campo ed analisi di laboratorio in totale conformità alle specifiche tecniche indicate nell’allegato 5 Parte III del D. Lgs. 152/06.

  • Quindi prelievo campioni acquisiti in modalità “media ponderale” nell’arco di 3 ore (reflui industriali) e/o di 24 ore (reflui civili) per il tramite di “autocampionatori refrigerati”,
  • Analisi chimico-fisiche, microbiologiche ed ecotossicologiche TUTTE, compreso il campionamento, sviluppate nel rispetto della Norma ISO 17025 ai sensi della quale è stato acquisito lo specifico accreditamento da parte di “Accredia”, al fine di valutare la conformità o meno ai limiti imposti per lo scarico delle acque reflue depurate (tab. 3, Allegato 5 Parte III del D. Lgs. 152/06).

Pertanto attività tecnico analitiche in grado di restituire al “soggetto obbligato” (titolare dello scarico)

  • sia la necessaria attestazione terza ed indipendente, rispetto ai suoi obblighi di “autocontrollo”, di avvenuta conformità o meno degli scarichi negli specifici corpi ricettori indicati nel provvedimento autorizzatorio (art. 124 del D. Lgs. 152/06),
  • che il monitoraggio degli eventuali impatti sui corpi idrici ricettori al fine di poter, per tempo, prevenire fenomeni di sua “compromissione significativa e misurabile” sanzionabile ai sensi dell’art. 452-Bis del cp 

monitoraggio ambientale acque

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